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El Petroso: una contrada e la sua vigna di molti secoli fa.
La vigna che offre il rosso della nostra cantina è oggi nuova, ma antica
e ben testimoniata è la vocazione per il vino di questa terra.
Così era quel 2 di marzo del 1363 quando Angelo di Cenne si comprò,
per 22 fiorini d’oro dal cerchiaio montalcinese Cecco di Nanni detto
el Peccia e da Gemma sua moglie due pezzi di terra in contrada el Petroso.
Il 30 novembre 1364 Niccolò di Muccio, detto Morezino, entrò in
possesso, sempre al Petroso, di una vigna con colombaia e relativo polloneto
sborsando a Nuccio di Cino 21 fiorini d’oro.
Una bella vigna assolata esistente al Petroso doveva esser quella attestata
nel 1469. La mattina della festa della Santa Croce, il 14 settembre di quell’anno,
Giacomo d’Agostino era nella Piazza del Mercato di Montalcino in mezzo
a una piccola folla ad aspettare con ansia il banditore per conoscere le date
stabilite dai priori del Comune per l’inizio delle vedemmie secondo il
dettato dello Statuto generale del Comune. Il giorno prima egli aveva visto
con grande preoccupazione l’uva dei suoi anguillacci molto avanti nella
maturazione e sapeva bene Giacomo che occorreva rispettare la deliberazione
dei priori, motivata dalla garanzia delle qualità delle uve che venivano
raccolte e dalle implicazioni giuridiche: nei giorni delle vendemmie infatti
erano sospese molte funzioni pubbliche come quelle dei tribunali civili ed
ecclesiastici.
Finalmente il banditore uscì dal Palazzo, dette fiato
alla tromba e proclamò che l’uva bianca poteva esser vendemmiata
a die sancti Angeli, mentre l’uva rossa a die quarta octobris. I Montalcinesi
avrebbero dovuto iniziare a raccogliere l’uva bianca dal giorno della
festa di s. Michele Arcangelo, il 29 settembre, e quella rossa dalla festa
di s. Francesco, dal 4 ottobre. Giacomo vide il suo raccolto rovinato e senza
indugio decise di avanzare ai priori la formale richiesta della deroga dalla
deliberazione. Il 17 settembre i priori, riuniti in consiglio, accolsero la
petizione e concesserunt licentiam Iacobo Augustini vendemiandi quamdam eius
vineam in loco silvestri dicto al Petroso: Giacomo poteva così raccogliere
immediatamente le uve mature della sua vigna.
(ARCHIVIO COMUNALE DI MONTALCINO, Osp. di S. Maria della Croce, Diplomatico
197, 1363 mar. 2; Ibid. 205, 1364 dic. 30; ID., Preunitario, Deliberazioni
e partiti, 43, 1469 sett. 14, 17).
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